MG Consulting - Sovraindebitamento

Sovraindebitamento

Una via di uscita dai debiti c’è!

LA LEGGE

Legge n. 3 del 27 gennaio 2012, Capo II – Sezione I, come integrata e modificata con Legge n. 221 del 17 dicembre 2012 (modifiche entrate in vigore il 18 gennaio 2013)
Grazie a questa Legge i consumatori e tutti i soggetti “non-fallibili” hanno a disposizione una nuova procedura per agevolare il risanamento delle propria condizione debitoria, ovvero di sovraindebitamento, godendo di una decurtazione dei debiti e soprattutto della c.d. esdebitazione.

COS’È IL SOVRAINDEBITAMENTO

È la situazione che si crea quando c’è un perdurante squilibrio economico tra le obbligazioni assunte (cioè i pagamenti da effettuare) ed il proprio patrimonio liquidabile: quando cioè ci si trova nella definitiva impossibilità di far fronte ai propri impegni pur godendo di un reddito o di un patrimonio (ad es. immobili o titoli).

QUALI SONO LE PROCEDURE

Le nuove procedure introdotte dalla Legge 3/2012 sono:
A)l’accordo con i creditori per la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti, sulla base di un piano proposto dal debitore;
B)il piano del consumatore, che tende al medesimo risultato senza necessità di preventivo accordo con i creditori.
C)la liquidazione del patrimonio del debitore, che invece rappresenta la terza procedura prevista dalla legge ed alla quale si ricorre in caso di insuccesso delle prime due ovvero in caso di volontà del debitore di liquidare direttamente per intero tutto il suo patrimonio.

CHI PUO’ RICORRERE ALLE PROCEDURE

Tutte le procedure riguardano i debitori non soggetti al fallimento (che è regolato dal Regio Decreto 16/03/1942 n.267, c.d. legge fallimentare): quindi i c.d. piccoli imprenditori, i professionisti, gli artigiani, i privati in genere, ecc.
Il piano è riservato ai soli “consumatori” (che sono tutte le persone fisiche che risultano gravate da debiti che non sono derivanti da attività di impresa o professione).
Possono ricorrere alla proposta di accordo di ristrutturazione tutti gli imprenditori che, pur esercitando un’attività commerciale, possano dimostrare il possesso contemporaneo dei seguenti requisiti:
– avere avuto, nei tre esercizi antecedenti o dall’inizio della attività, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro 300.000 per ciascun anno;
– avere realizzato, nei medesimi esercizi, ricavi lordi per un ammontare complessivo non superiore ad euro 200.000 per ciascun anno;
– avere un ammontare di debiti, anche non scaduti, non superiore ad euro 500.000.

I VANTAGGI PER IL DEBITORE: L’ESDEBITAZIONE

Con l’esecuzione dell’accordo con i creditori, del piano del consumatore o della procedura di liquidazione, il consumatore risulta esdebitato, ovvero ottiene il beneficio di essere liberato dai debiti residui nei confronti dei creditori, anche se non soddisfatti o soddisfatti in parte.
Una volta terminata con successo la procedura, il debitore sarà quindi sollevato da ogni debito ancora non onorato: avrà quindi davanti a sé una “fresh start” o nuovo inizio.

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